venerdì 28 dicembre 2012

Jack Klugman

Morto Jack Klugman, fece La strana coppia con Randall e fu il medico legale in QuincyAveva 90 anni. Aveva lavorato anche con Humprey Bogart e Henry Fonda. Il suo debutto a Broadway nel 1952 con Golden Boy



(link originale dell'immagine:  http://www.quotidiano.net/xml_spett/images/2012/12/26/jack.klugman1020.jpg)


Addio Quincy: Jack Klugman se ne va a 90 anni NORTHRIDGE - E' morto all'età di 90 anni, nella sua casa di Northridge, in California, Jack Klugman, volto celebre della televisione statunitense, conosciuto soprattutto per il ruolo di protagonista nelle serie 'La strana coppia' e Quincy.
A confermare la notizia della scomparsa dell'attore è stato il figlio che, però, non ha specificato le ragioni del decesso. Klugman nel 1980 perse la voce a causa di un cancro alla gola e da allora per recuperare l'uso della parola si era sottoposto a continue sedute di riabilitazione.
Nato a Filadelfia, debutta a Broadway nel 1952 con Golden Boy e lavora accanto a mostri sacri come Humphrey Bogart e Henry Fonda. Il successo vero arriva negli anni '70 quando, insieme a Tony Randall, è protagonista di La strana coppia, serie cult in cui dà il volto a Oscar Madison, scrittore divorziato, trasandato e amante del gioco.
Tra il 1976 e il 1983 Klugman è, invece, protagonista di Quincy, dove interpreta un medico legale che collabora con la polizia. L'attore lascia la moglie e due figli. Klugman, nato a Filadelfia il 27 aprile 1922, fece anche molto cinema. Famosa la sua apparizione in 12 Angry Man, regia di Sidney Lumet con Henry Fonda del 1957, tradotto in Italia con il titolo La Parola ai Giurati, una sorta di manifesto garantista a favore del diritto alla difesa e al principio del ragionevole dubbio.

(25 dicembre 2012)

(link originale dell'articolo:  http://www.repubblica.it/persone/2012/12/25/news/usa_morto_jack_klugman_il_medico_legale_nella_serie_tv_quincy-49414533/)

sabato 3 novembre 2012

Pino Rauti

L’ex segretario del Movimento Sociale Italiano è deceduto alle 9.30 di questa mattina nella sua casa nella capitale. E' deceduto nella sua casa di Roma. Avrebbe compiuto 86 anni il 19 novembre


di Domenico Naso
2 novembre 2012




Già su Twitter c’è chi lo ricorda come “un fascista buono”. Rimasugli di scontri ideologici dei tempi che furono, ma Pino Rauti, morto oggi nella sua casa di Roma a pochi giorni dal suo 86esimo compleanno, è stato molto più di “un fascista”. Calabrese della provincia di Catanzaro, a vent’anni era stato tra i fondatori di quel Movimento Sociale Italiano che ricordava con il fascismo di Salò e la Repubblica sociale. E sociale, Pino Rauti lo è sempre stato, visto che era il capo di quella corrente definita “di sinistra”, che già negli anni Cinquanta era diventata l’opposizione interna al Msi dei “fascisti in doppiopetto” di Michelini.

Nel 1956 fonda Ordine Nuovo, un centro studi che non fu solo centro di cultura fascista ma anche attore al tempo della strategia della tensione. Pino Rauti ha dovuto anche affrontare la gravissima accusa di essere parte di quel sistema che aveva organizzato le stragi di piazza Fontana, piazza della Loggia e Bologna. Intanto, negli anni Settanta Rauti vede lo scioglimento di Ordine Nuovo per ricomposizione del Partito fascista e approda alla Camera, dopo essere rientrato nel Msi in seguito all’arrivo di Giorgio Almirante alla segreteria del partito. Tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta la componente “rautiana” si connota per una impostazione più culturale e alternativa rispetto alla linea Almirante. Sono gli anni, tra gli altri, di Flavia Perina e Umberto Croppi, ma anche della riscossa della sua corrente all’interno del partito. Dopo aver perso il congresso per la leadership nel 1987 contro l’allora giovane Gianfranco Fini, tre anni dopo si prende la ‘rivincita’. Ma la sua segreteria dura poco perché un anno dopo torna nelle mani di Fini.

Tra i suoi riferimenti culturali Evola, Tolkien, tradizioni celtiche e spiritualismo e campi hobbit. Un doppio binario di trame nere e anticonformismo di destra per un un uomo che era considerato colto e intelligente anche dagli avversari politici. La figlia Isabella è sposata col sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Storace: “Il suo carisma scuoteva le coscienze” - ”Nella storia della destra italiana gli anniversari, le ricorrenze, il calendario hanno sempre avuto un posto d’onore. E’ la cultura della memoria. Pino Rauti sembra aver scelto apposta la ricorrenza dei defunti per lasciare questo nostro mondo e le macerie di un tempo che scorre senza valori”. Lo afferma il leader de La Destra, Francesco Storace. “Rauti ha caratterizzato profondamente, con le sue idee, una comunità. Io militavo dalla parte di Almirante, ma ammiravo quest’uomo dal carisma che scuoteva le coscienze. La sua capacità di vedere prima le cose che sarebbero accadute dopo. Con la sua morte, tutti noi ci rimettiamo qualcosa, anzitutto in cultura. La Destra italiana si inchina con commozione”.

Fini: “Ha testimoniato gli ideali della nazione” – Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, esprime “il più profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Pino Rauti, uomo politico che ha rappresentato una parte di rilievo nella storia della Destra italiana”. Lo definisce “parlamentare rigoroso, intellettuale di profonda cultura” che “ha testimoniato con passione e dedizione gli ideali della nazione e della società che appartengono alla storia politica del nostro Paese. Ai familiari esprimo i sentimenti della più intensa vicinanza mia personale e della Camera dei deputati”.

(link originale dell’articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/02/morto-pino-rauti-ex-segretario-del-msi/401348/)

giovedì 1 novembre 2012

Gae Aulenti

Si è spenta all'età di 84 anni l'architetto e designer Gae Aulenti. L'ultima uscita pubblica lo scorso 16 ottobre, quando ritirò un premio alla carriera alla Triennale di Milano.


MUSEO D'ORSAY - Disegnò il parigino museo d'Orsay con il tema floreale delle lunette della volta e la lampada “Pipistrello” della Martinelli Luce che ha richiami Art Nouveau. Si è formata come architetto nella Milano degli anni cinquanta, dove l'architettura italiana è impegnata in quella ricerca storico culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell'ambiente costruito esistente.



(link originale dell'immagine:  
https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuO95qhQH52Tp2GLp5HzgV9A_EXg9AcBYAnCIn9Y5-5eGrSJm0U87riNvb_sjprqAllmQdScWEtigGPUoX1SFVxH2YyWX0fWCINUhbDd3rZXXAdhX8onHHc15RMWswU6lbxHWXpKg2qLw/s400/GaeAulenti.jpg)


LE ESPRESSIONI - Espressioni architettoniche che avevano avuto prima lo sviluppo del neorealismo e poi si concretizzeranno sulla fine nella nuova corrente del Neoliberty. E' stata anche presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera. Tra le sue ultime opere il restauro di Palazzo Branciforte a Palermo e dell'aeroporto San Francesco d'Assisi di Perugia. E l'istituto di cultura italiana a Tokyo.

1 novembre 2012

(link originale dell'articolo:
http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_01/muore-architetto-gae-aulenti_b7c2d058-2409-11e2-9217-937e87f32cd3.shtml)





lunedì 27 agosto 2012

Neil Armstrong

Si è spento ad 82 anni per complicazioni cardiovascolari Neil Armstrong, l’uomo che nell’ormai lontano 20 luglio 1969 posò per primo il piede sulla luna.

 


(link originale dell'immagine: http://lightstorage.laprovinciadisondrio.it/media/2012/08/neil-armstrong-01_medium.jpg)

Nel luglio 1969, Armstrong comandò la missione di allunaggio Apollo 11. Durante la fase di avvicinamento, Armstrong prese i controlli manuali del modulo lunare Eagle e lo pilotò fuori da una zona particolarmente rocciosa. Armstrong mostrò anche un enorme coraggio: quando il computer del modulo lunare Eagle in fase di atterraggio fece le bizze, prese i comandi manuali e si rese protagonista di un atterraggio mozzafiato: “Houston, qui Base della Tranquillità. L’Aquila è atterrata“, disse alla fine della spericolata ma decisiva manovra, facendo tirare a tutti un sospiro di sollievo.

Quasi sette ore più tardi, il 21 luglio, uscì dal modulo e divenne il primo essere umano a camminare sulla Luna. Toccò il suolo lunare alle ore 2:56 con lo scarpone sinistro. Prima del contatto pronunciò la celebre frase: ” Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità”.

Si coronava il sogno del presidente americano John Fitzgerald Kennedy a cui, in piena guerra fredda, l’Unione Sovietica aveva lanciato il guanto di sfida anche sul fronte della corsa allo spazio, lanciando in orbita nel 1957 il satellite Sputnik.



“Neil è stato uno dei più grandi eroi di tutti i tempi e ci ha insegnato l’enorme potere di un piccolo passo“, sono state le parole del presidente statunitense, Barack Obama, che insieme alla First Lady Michelle si è detto “profondamente colpito”.

(link originale dell'articolo: http://www.intopic.it/notizia/4085848/)







mercoledì 1 agosto 2012

Aldo Maldera

È morto all'età di 58 anni Aldo Maldera, ex terzino di Milan, Roma e Fiorentina. Nato a Milano, ma di origine barese, risiedeva da tempo a Fregene, sul litorale romano, insieme alla moglie e alle figlie.




LA CARRIERA - Giocatore di fascia sinistra, 10 presenze in Nazionale, ha vinto in carriera due scudetti, con il Milan nel 1978/79 (quello della Stella, e segnò addirittura 9 reti) e con la Roma nel 1982/83. Nel suo palmares anche due Coppe Italia, sempre con Milan e Roma (rispettivamente 1976/77 e 1983/84), oltre alla Mitropa Cup rossonera del 1981/82.



Addio ad Aldo Maldera, terzino di Milan e Roma







I RICORDI DELLE SUE SQUADRE - Il Milan ha ricordato così il suo ex giocatore: «Tutto il Milan e i tifosi rossoneri si stringono intorno alla famiglia Maldera in questo triste momento e al nipote Andrea Maldera, attualmente assistente tecnico di mister Allegri». Il sito della Roma esprime il suo cordoglio per l'atleta «prematuramente scomparso», «uomo di sport amato e stimato. Tutta l'AS Roma lo piange e lo ricorda, partecipando commossa al dolore della Famiglia». Il dg giallorosso Franco Baldini ha aggiunto che «solo poche settimane fa ci eravamo visti a Trigoria ipotizzando iniziative da prendere insieme per il prossimo futuro». Il Bologna, nel quale militò un anno in prestito, aggiunge: «Il Presidente Guaraldi, i dirigenti, i soci, lo staff tecnico, i giocatori e tutti i dipendenti e i collaboratori del Bologna F.C. 1909 partecipano al dolore della famiglia».

(link originale dell'articolo: http://www.corriere.it/sport/12_agosto_01/calcio-morto-aldo-maldera_645c71e6-dbe1-11e1-83b0-3101995e52cb.shtml)





Ernest Borgnine

È morto Ernest Borgnine


Era il cattivo di tanti film - western e non - il buono di Marty (con cui vinse l'Oscar) e il tassista di Fuga da New York: aveva 95 anni

9 luglio 2012

16 Ernest Borgnine è morto domenica in un ospedale di Los Angeles a 95 anni, per un’insufficienza renale. Aveva vinto un Oscar per il film Marty, vita di un timido e nella sua lunghissima carriera di attore aveva interpretato moltissimi ruoli di secondo piano, spesso nella parte del cattivo, del poliziotto cattivo o dello sgherro dei cattivi. Nella seconda parte della sua carriera il personaggio che gli aveva dato nuova popolarità in tutto il mondo era stato quello del tassista in 1997, Fuga da New York (1981).



Borgnine aveva 95 anni ed era nato nel 1917 a Hamden, Connecticut, da due immigrati italiani. Sua madre era di Carpi e suo padre (Camillo Borgnino) di Ottiglio, in provincia di Alessandria (che attribuì a Borgnine la cittadinanza onoraria nel 2006). Per alcuni anni della sua infanzia tornò con sua madre a Milano. Cominciò a recitare a trent’anni dopo dieci anni di carriera in Marina fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dopo Broadway, il suo primo ruolo importante al cinema fu quello del sergente cattivo di Da qui all’eternità (1953), poi simili parti in Johnny Guitar e Vera Cruz, fino invece al ruolo di buono in Marty, vita di un timido, con cui vinse l’Oscar nel 1955.

(link originale dell'articolo: http://www.ilpost.it/2012/07/09/ernest-borgnine-foto/)

mercoledì 25 luglio 2012

Sherman Hemsley

L’attore americano Sherman Hemsley, conosciuto per avere interpretato il ruolo di George Jefferson nella serie tv "I Jefferson". La star è morta nella sua abitazione a El Paso, in Texas, ieri, secondo le autorità locali. In base a quanto scritto dal sito di gossip Tmz.com, Hemsley è deceduto per cause naturali.All’attore, che aveva indossato i panni del burbero George in precedenza nella sitcom americana di successo "All in the Family" (1972-1979), andata in onda su Canale 5 in Italia con il nome di "Arcibaldo", venne offerto due anni dopo il ruolo di protagonista accanto a Isabel Sanford (ovvero Louise "Wizzie" Jefferson) ne "I Jefferson".La serie tv divenne un cult dal suo debutto nel 1975 e durò per un decennio, tanto da far ottenere a Hemsley una nomination per gli Emmy, l’Oscar della tv, nel 1984 come attore protagonista.


Sebbene non sia mai riuscito a staccarsi di dosso il ruolo di George, Hemsley recitò anche nel film "L’aereo più pazzo del mondo 3" e nel 1989 fu fra i protagonisti del video musicale di Michael Jackson, "Liberian Girl".

Poi è tornato a interpretare il ruolo di George Jefferson, nell’episodio pilota della serie tv "P/S - Pronto soccorso" e in due puntate di "Willy, il principe di Bel Air", nel film "Mafia!" (1998) e nel 2011 in un episodio del telefilm "House of Payne".Nato e cresciuto a Philadelphia, Hemsley lasciò la scuola superiore per entrare nell’aviazione americana; lavorò anche otto anni come postino, cercando di curare contemporaneamente la carriera musicale. Iniziò a recitare in compagnie locali e si trasferì a New York, dove fece il suo debutto a Broadway nel 1970.

(link originale dell'articolo: http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/e-morto-george-serie-tv-i-jefferson-825411.html)