mercoledì 22 gennaio 2014

Carlo Mazzacurati



ROMA - È morto il regista Carlo Mazzacurati. Aveva 57 anni. Da tempo malato, è morto in ospedale a Padova. Il suo ultimo lavoro è La sedia della felicità, con Valerio Mastandrea e Isabella Ragonese, e dovrebbe uscire in aprile. Leone d'argento a Venezia nel 1994 con Il toro, aveva ricevuto anche il premio Solinas per la sceneggiatura di Marrakech Express di Gabriele Salvatores. Tra i suoi film più conosciuti La lingua del santoLa passione




 (link originale dell'immagine: 
http://www.celluloidportraits.com/img/Registiattori/imgREGISTIeATTORI10/Carlo%20Mazzacurati%202010%201_111_L.jpg)

Gli esordi. Mazzacurati era nato a Padova il 2 marzo del 1956, negli anni Settanta è fra i primi studenti a frequentare il DAMS di Bologna e nel 1979, grazie a un'eredità, riesce a girare il suo primo lungometraggio, Vagabondi, con il quale nel 1983 partecipa al festival milanese Filmmaker vincendo un premio di distribuzione offerto dalla Gaumont. Tuttavia, di lì a breve, la Gaumont viene smobilitata e il film non riesce a uscire nelle sale.
 

Il debutto con Moretti. È sempre all'inizio degli anni Ottanta che Mazzacurati si traasferisce a Roma. Lavora come autore ad alcuni programmi televisivi, e nel 1985, insieme a Franco Bernini, scrive la sceneggiatura di Notte italiana, che diventa un film nel 1987. Storia di malaffare e corruzione ambientata sul delta del Po, il film è il frutto di tre fortunati esordi: Nanni Moretti come produttore (è il primo film prodotto dalla neonata Sacher di Moretti e Angelo Barbagallo), Mazzacurati alla regia e Marco Messeri come attore protagonista. Nel cast ci sono anche Mario Adorf, Roberto Citran, Memè Perlini, Remo Remotti. Messeri vincerà il Globo d'oro come migliore attore dell'anno mentre al regista andrà il Nastro d'argento come migliore esordiente.

La carriera. Da quel momento saranno tanti i film ai quali Mazzacurati lavorerà, sia come regista che come sceneggiatore - e in alcuni casi anche come attore. Il prete bello (1989), Un'altra vita (1992), L'unico paese al mondo (1994), Il toro (1994), Vesna va veloce (1996), L'estate di Davide (1998), La lingua del santo (2002) per citare solo alcuni dei film da lui diretti, fino ai più recenti, il documentario Medici con l'Africa del 2012 e La sedia della felicità, scritto dallo stesso Mazzacurati insieme a Doriana Leondeff e Marco Pettenello, il suo ultimo lavoro, con uscita in sala prevista per la primavera: la storia di un'estetista, interpretata da Isabella Ragonese, e un tatuatore, Valerio Mastandrea, alla ricerca del colpo di fortuna che possa cambiare le loro vite. "Entrambi si occupano della superficie - aveva detto il regista in un'intervista della scorsa estate, sul set in Val di Fassa - e saranno protagonisti di una storia assurda, un misto fra commedia pazzesca e commedia sentimentale, per questo il titolo provvisorio, La regina della neve, richiama un registro fiabesco, in qualche modo questa dimensione di fiaba attraversa tutto il film".


( originale dell'articolo:
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/01/22/news/addio_a_carlo_mazzacurati-76674273/)

lunedì 20 gennaio 2014

Claudio Abbado

Claudio Abbado è morto. Milanese, aveva 80 anni.
Tra i direttori più illustri al mondo, è stato direttore de La Scala di Milano, della Staatsoper di Vienna e direttore artistico della filarmonica di Berlino.

(link originale dell'immagine: http://www.ilsitodifirenze.it/sites/default/files/immagini_articoli/abbado8.jpg)
Il Maestro avrebbe fatto 81 anni a giugno e le sue condizioni di salute erano precarie da tempo.
Tra i primi a commentare la notizia la Filarmonica della Scala: "E' scomparso Claudio Abbado, fondatore della nostra orchestra e figura fondamentale della storia della musica e della cultura italiane - si legge in una nota Facebook - Tutti i musicisti della Filarmonica della Scala lo ricordano con affetto commosso".
Abbado era stato recentemente nominato senatore a vita da Giorgio Napolitano. Aveva scelto di rinunciare allo stipendio da Senatore, devolvendolo alla scuola di Musica di Fiesole a sostegno di borse di studio. Aveva spiegato che il suo gesto nasceva "dalla convinzione che dando valore alla cultura, il nostro Paese possa guardare con maggior fiducia al futuro e che l'educazione musicale sia fondamentale strumento per lo sviluppo della persona e la qualità del vivere civile". "Dare un segnale di sostegno alle forze migliori che il Paese esprime, allo scopo di coltivare i talenti emergenti e consentire a tutti l'accesso alla formazione musicale di base".

(link originale dell'articolo: http://it.notizie.yahoo.com/morto-claudio-abbado-091006450.html?cmp=bri)